Solo - un concerto per te
Un'esperienza corale inedita e inclusiva

di Marike Moscioni
Fuori dal coro, Choraliter 60, gennaio 2020

Avete mai immaginato cosa potreste provare a essere gli unici spettatori di un concerto? Potrebbe sembrare un flop per qualsiasi artista o addirittura un’esperienza triste e malinconica per l’unico membro del pubblico. Non la pensano così i ragazzi dell’Associazione Culturale Metanoia che hanno creato il format dal titolo Solo - un concerto per te.

Metanoia, fondata due anni fa a Perugia, ha lo scopo di creare eventi culturali principalmente di carattere audiovisivo, ma non solo. Dopo aver collaborato in più occasioni con il mondo musicale presente sul territorio umbro e aver proposto numerosi eventi in cui cultura e musica si univano in una perfetta ed equilibrata fusione, ha deciso di creare un nuovo format musicale.
In questa occasione ha immaginato di dare la possibilità a un solo fortunato di assistere a un concerto segreto. A quest’ultimo è concesso di conoscere solo la data, mentre le altre informazioni vengono comunicate a ridosso dell’evento. Arrivato alla location, lo spettatore scopre chi sarà l’artista che si esibirà per lui. L’idea è nata durante le riunioni settimanali dell’associazione ed è stata subito apprezzata da tutti i componenti, sia da chi presenta un background musicale nel proprio percorso di vita che dal resto del gruppo.
In occasione degli ultimi due eventi estivi dell’associazione, si è creato un concorso a cui chiunque poteva partecipare lasciando il proprio nominativo. Questo primo contatto con il pubblico era volto non solo a reperire partecipanti, ma anche a ricevere i primi feedback dell’idea proposta.
In molti hanno mostrato il desiderio di partecipare, attratti dal mistero e dall’esclusività della proposta, e moltissime sono state le domande rivolte ai ragazzi in merito a questo nuovo progetto. La fortuna per questa prima edizione ha sorriso a una ragazza, Francesca, che il 23 novembre si è trovata catapultata in uno dei luoghi più suggestivi della città di Perugia: la Torre degli Sciri.

La Torre si presenta come l’unica superstite delle decine di torri che caratterizzavano l’assetto urbano del capoluogo umbro tra il IX e il XIII secolo e sorge nel mezzo del centro storico della città con i suoi splendidi 42 metri di altezza e il suo colore tendente al bianco candido. Rimasta a lungo inagibile, è stata riconsegnata alla comunità cittadina nel 2015 dopo un importante restauro e, a oggi, è possibile accedervi con visite guidate e salire fino all’estremità più alta per ammirare le bellezze di Perugia.
Come se la scelta del luogo non fosse abbastanza suggestiva, la fortunata vincitrice si è trovata di fronte ben dodici cantori che si sono esibiti in concerto per lei. L’esibizione è stata eseguita dal gruppo vocale a cappella Tuning Voices, con il quale l’associazione aveva già collaborato più volte in passato. Il programma che ha animato la Torre degli Sciri e allietato la spettatrice proviene da un repertorio pop, tra cui brani di Fabrizio De André, Ben E. King, OneRepublic e Bon Iver.

La performance ha avuto una durata totale di 30 minuti, nei quali la spettatrice unica ha avuto la possibilità di spostarsi in più zone per poter ammirare da angoli diversi il bellissimo spettacolo a lei dedicato. La gestione dello spazio acustico è stata svolta in tutta l’altezza della torre, con il gruppo vocale che si spostava verso la cima per ogni nuovo pezzo e si lasciava seguire dalla fortunata vincitrice. Il primo e l’ultimo brano sono stati eseguiti alla base dell’edificio, come a voler aprire e chiudere il cerchio dell’esperienza musicale ed emotiva nello stesso punto.
Ogni brano scelto ad hoc per l’esperienza è stato presentato da membri diversi dei Tuning Voices, al fine di informare e interagire maggiormente con l’unica spettatrice. La mobilità che ha caratterizzato il concerto è stata la ciliegina sulla torta di un’esperienza sensoriale in cui lo spettatore può avvicinarsi ai musicisti, spostarsi in base alla visuale e soprattutto cogliere le diverse sfumature acustiche che vengono prodotte.

Al termine del concerto la vincitrice si è mostrata entusiasta dell’intera iniziativa, della gentilezza ricevuta, dell’atmosfera coinvolgente e dell’intimità creatasi con il gruppo. Prima di lasciare il luogo e le persone che le avevano regalato questa splendida avventura, ha voluto spendere alcuni momenti per ringraziare con queste parole: 

«È stata un’esperienza splendida, non riesco a trovare altri aggettivi. È stato estremamente emozionante e mi sono sentita molto fortunata. Grazie ancora una volta per l’opportunità: alla fortuna e chiaramente ai cantori che mi hanno completamente catturata».

Componenti dei Tuning Voices hanno raccontato di essersi fortemente emozionati durante l’esibizione e di aver provato molta felicità ed energia nel convergere tutte le proprie attenzioni verso una sola ascoltatrice. Altri dicono di essersi sentiti inizialmente spiazzati dalla scelta della location, che tutto è tranne uno spazio canonico per potersi esibire e che suscita rispetto, insieme al desiderio di omaggiarlo nel migliore dei modi sfruttando al meglio la fantastica acustica che mette a disposizione.
La combinazione tra ottimi artisti, una location da sogno, un allestimento semplice ed elegante e la volontà di trasmettere energia ed emozioni ha fatto sì che il risultato fosse un vero e proprio successo.
L’associazione si augura molte future edizioni di questa iniziativa, con lo scopo di diffondere cultura musicale, soprattutto locale, di riscoprire e valorizzare luoghi storici del territorio perugino.

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